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Prima una chitarra. Poi un violino, un flauto, voci che cantano all'unisono. Attorno le macerie e il rumore dei droni. È qui, ad al - Mawasi, che ha ricominciato a funzionare la sezione di Gaza del Conservatorio nazionale di musica Edward Said . Non più nelle aule e nelle sale, ma in tre tende piantate sulla sabbia. A raccontarlo è ...
Huffington Post
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6-7-2026
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